Andare a vivere da solo a 16 anni
Ancora minorenne – ma vuole trasferirsi? Ecco cosa deve sapere!
Durante la pubertà possono verificarsi accesi scontri tra genitori e adolescenti. Si tratta di una situazione del tutto normale. Le discussioni relative agli orari in cui uscire, all’uso dei media, al consumo di alcolici o alla cerchia di amici fanno parte del processo di distacco dai genitori. Tuttavia, qualora la convivenza familiare non funzionasse più in modo duraturo o la situazione dovesse degenerare completamente, potrebbe rendersi necessario prendere in considerazione l’idea di lasciare la casa dei genitori. Qui troverete informazioni sulle possibili soluzioni e sui servizi di consulenza disponibili.
I punti controversi possono essere molti
A volte si tratta di controllo o di intromissione, altre volte della scuola trascurata, del gioco eccessivo con la console o delle feste sfrenate durante il fine settimana. Sempre più spesso i nervi sono a fior di pelle, le porte sbattono, i litigi diventano più rumorosi e violenti. I conflitti tra genitori e figli non sono rari e gli esempi citati sono solo alcuni dei tanti che possono sfociare in discussioni prolungate. Tuttavia, quando la rabbia e i rimproveri si intensificano sempre di più e diventano sempre più offensivi, l’intera situazione familiare ne risente pesantemente.
Traslocare rappresenta una soluzione per salvare il clima familiare ormai compromesso?
Se le posizioni sono ormai irrigidite e la convivenza quotidiana è fortemente caratterizzata da conflitti, un allontanamento temporaneo o definitivo potrebbe rivelarsi utile. Prendere un po’ di distanza gli uni dagli altri e lasciarsi alle spalle le controversie della vita familiare quotidiana può offrire lo spazio necessario per riavvicinarsi gradualmente o, quantomeno, per elaborare insieme soluzioni su come potrebbe essere un rapporto genitore-figlio meno conflittuale – sia che si viva sotto lo stesso tetto o meno.
I minorenni possono andare a vivere da soli a partire dai 16 anni, ma solo con l’esplicito consenso dei genitori. In questo contesto, si pone immediatamente la questione del finanziamento. I giovani amanti della libertà possono sentirsi abbastanza forti e indipendenti da cavarsela da soli, ma dal punto di vista finanziario la figlia o il figlio dipendono ancora dai genitori. Inoltre, gli adolescenti non hanno piena capacità di agire fino al compimento dei 18 anni. Ciò significa che, per stipulare un contratto di locazione e per molti altri atti giuridici, necessitano della firma dei genitori. Il conflitto non è quindi così facile da risolvere. Tutti i passi successivi devono essere ben ponderati da entrambe le parti, tenendo conto di tutte le conseguenze.
Forse, prima di arrivare a un trasloco definitivo, che comporta notevoli conseguenze finanziarie e familiari, esiste la possibilità di prendere un po’ di distanza in altro modo. Ad esempio, trasferendosi temporaneamente presso una famiglia di amici, una zia o i nonni.
In questo articolo pubblicato sul portale Familienportal.NRW scoprirà quali sono i Suoi diritti in merito a trasloco dei figli.
Trasferirsi senza il consenso dei genitori è possibile solo in casi gravi
Se i figli desiderano andarsene di casa contro la volontà dei genitori, possono farlo solo rivolgendosi all’Ufficio per la tutela dei minori. Infatti, i giovani non possono semplicemente andarsene di casa. I genitori hanno il dovere di assistenza, che comprende il cosiddetto diritto di determinare il luogo di residenza del figlio.
Il trasferimento è quindi possibile solo in caso di emergenza. Tale eccezione può essere presa in considerazione in situazioni di crisi familiare particolarmente gravi, ad esempio quando è a rischio il benessere del minore. In tal caso, l’Ufficio per la tutela dei minori può ottenere una decisione del tribunale della famiglia volta a revocare ai genitori il diritto di determinare la residenza del figlio.
Ciò può verificarsi qualora il minore sia vittima di negligenza, sia esposto a violenza psicologica oppure si verifichino episodi di violenza fisica, scontri fisici e risse all’interno della famiglia.
I tipici conflitti tra genitori e figli di questa età, quali gli orari in cui uscire, l’abbigliamento, il fumo ecc., non costituiscono invece motivi sufficienti. Spesso, in questi casi, una consulenza professionale può aiutare a mediare tra genitori e figli.
Dove è possibile trovare aiuto e consulenza?
Qualora dovessero verificarsi conflitti sempre più frequenti con Suo figlio, può avvalersi dei servizi gratuiti offerti da un centro di consulenza educativa o familiare. Potete inoltre rivolgervi – insieme o singolarmente – all’Ufficio per l’assistenza ai minori per ricevere una consulenza.
Il "Familienlotse" del portale Familienportal.NRW vi facilita la ricerca e l’orientamento. Vi aiuta a trovare in modo rapido e semplice l’offerta più adatta a voi nelle vicinanze del vostro luogo di residenza.