Programma regionale «kinderstark» – La Renania Settentrionale-Vestfalia crea opportunità

Creazione e potenziamento delle reti comunali di prevenzione

Ultimo aggiornamento del testo: 2026-10-14

Catene di prevenzione a beneficio dei bambini

Molti bambini e adolescenti della Renania Settentrionale-Vestfalia sono a rischio di povertà o crescono in condizioni di povertà. Ciò limita le loro opportunità di crescere in modo sano, di accedere all’istruzione e di partecipare alla vita sociale. Allo stesso tempo, ciò comporta elevati costi sociali e finanziari per i comuni.

Il programma regionale promuove la creazione e il potenziamento delle catene di prevenzione comunali con l’obiettivo di consentire ai bambini e agli adolescenti della Renania Settentrionale-Vestfalia una crescita serena, aumentare le loro opportunità di partecipazione e ridurre le conseguenze negative derivanti dal crescere in condizioni di povertà.

Programm Kinderstark

Promozione della rete di collaborazione tra comuni

Il programma «kinderstark» sostiene i comuni nel rafforzare la collaborazione tra i diversi settori competenti e nel collegare meglio tra loro, a livello locale, le offerte di sostegno rivolte a bambini, adolescenti e alle loro famiglie.

Partendo dai servizi di assistenza precoce, i comuni istituiscono a tal fine un coordinamento comune della rete. Tale coordinamento accompagna i bambini a partire dai quattro anni fino al passaggio dalla scuola al mondo del lavoro o agli studi universitari. In tal modo, riunisce i dipartimenti e le strutture competenti a livello locale e coordina meglio le offerte esistenti. Tra queste figurano in particolare le offerte nei settori della sanità, dell’istruzione, dell’assistenza all’infanzia e ai giovani, dello sviluppo urbano e dei servizi sociali. Si crea così una rete affidabile che accompagna e sostiene bambini, giovani e le loro famiglie nel modo più completo possibile.

Promozione delle strutture di sostegno

Inoltre, “kinderstark” promuove iniziative presso strutture situate in quartieri svantaggiati. Tra queste figurano, ad esempio:

  • Centri per le famiglie con bambini della scuola primaria: Viene sostenuta la creazione di servizi di sostegno per le famiglie con bambini che frequentano la scuola primaria. L’obiettivo è rafforzare il ruolo dei genitori come partner educativi dei propri figli. I genitori e la scuola devono contribuire insieme a garantire a tutti i bambini buone opportunità formative.
  • Servizi di orientamento nei reparti di ostetricia e pediatria: Essi contribuiscono a individuare tempestivamente le esigenze di sostegno delle famiglie. Se necessario, indirizzano verso adeguate offerte di informazione, consulenza e sostegno per il periodo successivo al parto.
  • Servizi di orientamento negli studi medici: Anche negli studi di pediatria e medicina dell’adolescenza, negli studi ginecologici e odontoiatrici, nonché in altre strutture sanitarie, è possibile promuovere servizi di orientamento. Essi contribuiscono a individuare tempestivamente le difficoltà delle famiglie e a indirizzarle verso adeguate offerte di assistenza. In questo contesto, i servizi sanitari e di assistenza ai giovani collaborano strettamente.
  • Uffici comunali per le famiglie: Vengono finanziati gli acquisti, piccoli interventi edilizi e l’ulteriore sviluppo concettuale degli uffici per le famiglie. In qualità di punti di riferimento facilmente accessibili, forniscono informazioni e consulenza alle famiglie e, se necessario, indirizzano verso ulteriori servizi di sostegno.
  • Servizi di assistenza sul territorio: Viene finanziato il potenziamento di servizi che raggiungono le famiglie direttamente nel loro contesto di vita e che sono collegati a strutture già esistenti. Tali servizi si rivolgono in particolare alle famiglie che si trovano in situazioni di vita difficili, ad esempio in caso di povertà, nuova immigrazione, malattie croniche o disabilità dei figli o dei genitori.

Informazioni importanti

I comuni della Renania Settentrionale-Vestfalia possono richiedere finanziamenti agli uffici regionali per l’infanzia e la gioventù. Sono aventi diritto a presentare domanda i rispettivi uffici comunali per l’infanzia e la gioventù. I fondi possono essere trasferiti dagli uffici comunali per l’infanzia e la gioventù a terzi, ad esempio a enti privati.