Glossario sulla diversità sessuale e di genere

Termini e abbreviazioni importanti

Ultimo aggiornamento del testo: 2026-06-17

Per una migliore comprensione

Questa raccolta di termini e abbreviazioni importanti relativi alla diversità sessuale e di genere intende contribuire alla comprensione.

Note esplicative

Il glossario contiene spiegazioni e non definizioni. A ogni persona viene lasciata la libertà di definire autonomamente la propria identità sessuale e di genere.

  • Acronimo LSBTIQ*

    L'acronimo LSBTIQ* sta per: lesbiche, gay, bisessuali, trans*, inter*, persone non binarie e queer.
    L’asterisco* sta a indicare tutti gli orientamenti sessuali e le identità di genere che non fanno direttamente parte dell’acronimo; il suo scopo è quindi quello di rendere visibile l’intera diversità delle identità queer.
    Spesso, al posto di LSBTIQ*, si incontra anche l’acronimo LGBTQI*. Si tratta della variante inglese (lesbian, gay, bisexual, trans*, queer, inter*). Sono comuni anche altre varianti, in parte con ulteriori lettere come la A per asessuale, aromantico e agender, oppure con un segno più+ al posto dell’asterisco* alla fine.

  • Legge generale sulla parità di trattamento (AGG)

    La Legge generale sulla parità di trattamento (AGG), nota anche come legge antidiscriminazione, vieta qualsiasi forma di discriminazione per motivi razziali o legati all’origine etnica, al sesso, religione o credo, disabilità, età o identità sessuale da parte di soggetti privati o nell’ambito lavorativo.

  • Allosessuale/Allosessuale/Alloromantico

    Il prefisso «allo-» (dal greco «altro») è utilizzato come contrapposto al prefisso «a-» nei termini «aromantico» e «asessuale» e descrive le persone che provano, in linea di principio, un’attrazione sessuale (allosessuale) o romantica (alloromantica) nei confronti di altre persone.

  • Alleato/Solidarietà

    Con il termine “ally” (in inglese: alleato/a / sostenitore/sostenitrice) si indicano le persone che non fanno parte di un gruppo emarginato, ma che si impegnano attivamente a favore dei diritti e delle cause di tale gruppo. Gli alleati utilizzano la propria posizione (e il proprio privilegio) per sostenere le cause del gruppo emarginato e impegnarsi a favore dell’uguaglianza e dell’accettazione. Ciò significa, ad esempio, che intervengono quando assistono a episodi di discriminazione nei confronti dei membri di tale gruppo.

  • Asessuale/Aromantico/Agender

    Il prefisso “a-” (dal greco “non”) viene utilizzato sia nel contesto degli orientamenti sessuali e romantici, sia in quello dell’identità di genere.
    I termini «asessuale» e «aromantico» descrivono, rispettivamente, persone che non provano alcuna o provano scarsa attrazione sessuale (asessuale) o romantica (aromantica) nei confronti di altre persone.
    «Agender» / «asessuato», invece, è un’identità di genere che descrive persone che non si sentono appartenenti a nessun genere o che rifiutano il concetto stesso di genere.

  • Sistema di genere binario

    «Il modello di genere binario occidentale, ovvero il modello a due generi, si basa sul presupposto che esistano esclusivamente i due generi “uomo” e “donna” e che solo gli uomini e le donne rappresentino la norma di genere. Tutte le altre identità di genere non vengono prese in considerazione.
    Sulla base di tale presupposto, esistono «bagni per uomini» e «bagni per donne», «moda da donna» e «moda da uomo», «squadre maschili» e «squadre femminili» nello sport, che giocano anche in «campionati maschili» e «campionati femminili» separati. Il modello di genere binario si riflette quindi su tutti gli ambiti della società. Le persone che non rientrano in questa classificazione – come ad esempio le persone inter* e/o non binarie – non hanno accesso a queste offerte chiaramente separate per genere, vengono ignorate e quindi completamente escluse oppure sono costrette a identificarsi in modo errato.»

    Fonte: Rete per la Diversità di Genere Trans* NRW – Glossario (vedi barra laterale)

  • Bi/Bisessuale/Bisessualità

    Le persone che si identificano come bi (dal latino «due») provano attrazione per persone di generi diversi (almeno due).

  • Cis/Cisgender

    Il termine «cis» (dal latino «diesseits», «da questa parte») o «cisgender» è l’opposto di «trans*» e indica le persone che si identificano con il genere loro attribuito alla nascita.

  • Coming out

    Con il termine «coming out» (in inglese, «uscire allo scoperto») si indica il processo attraverso il quale una persona prende coscienza del proprio orientamento sessuale o della propria identità di genere e inizia a comunicarlo agli altri. Il coming out è solitamente un processo che dura tutta la vita e che spesso deve essere ripetuto ogni volta che ci si trova in un nuovo contesto. A differenza del coming out, che è un processo autodeterminato, esiste l’outing, che viene imposto da altri.

  • Nome precedente

    Un “deadname” (in inglese, “nome morto”) è un nome proprio precedente, ormai in disuso. Nella maggior parte dei casi si tratta del nome di nascita di persone trans* che ora hanno un nuovo nome. L’uso di un “deadname” è molto offensivo per le persone interessate e dovrebbe quindi essere evitato in linea di principio.

  • Discriminazione

    Per discriminazione si intende lo svantaggio subito da alcune persone a causa di determinate caratteristiche, quali l’origine etnica o sociale, l’età, la disabilità, la religione o, appunto, l’orientamento sessuale e l’identità di genere.

    Spesso esistono termini specifici per indicare determinati tipi di discriminazione; ad esempio, la transfobia indica la discriminazione nei confronti delle persone trans*, mentre l’omofobia indica la discriminazione nei confronti di lesbiche e gay. In questo contesto, il termine «ostilità» è da preferire a quello di «fobia», poiché le fobie sono diagnosi mediche che comportano comportamenti involontari e non, come nel caso della transfobia ecc., comportamenti consapevolmente emarginanti.

  • Varie (indicazione del sesso)

    Oltre alle voci di genere “femminile” e “maschile”, in Germania dalla fine del 2018 è presente anche la voce “divers”. Non si tratta di un terzo genere, bensì di una voce generica volta a rappresentare le variazioni di genere al di là del binario e rivolta principalmente alle persone inter*. Tuttavia, anche le persone trans* e non binarie hanno, a determinate condizioni, la possibilità di far modificare la propria indicazione di genere. Inoltre, già dal 2013 è possibile, a determinate condizioni, lasciare in bianco l’indicazione di genere.

  • Diversità/Gestione della diversità

    Il termine «diversity» deriva dall’inglese e significa «varietà» / «diversità».
    Di norma, il concetto di diversità comprende caratteristiche quali l’appartenenza etnica, l’origine sociale, l’identità di genere, l’orientamento sessuale, la disabilità, l’età e la religione, sebbene tale prospettiva possa essere ampliata a molte altre caratteristiche (individuali).

    La gestione della diversità consiste nell’organizzare in modo mirato la diversità sociale e del personale al fine di eliminare la discriminazione e garantire pari opportunità. Inoltre, la diversità dei membri di un’organizzazione viene riconosciuta come potenziale, valorizzata e sfruttata attivamente.

  • Endo/Endosessualità

    Il termine “endo” si riferisce a persone che non sono inter*, ovvero il cui corpo, secondo i criteri medici, può essere classificato in modo univoco come maschile o femminile.

  • FINTA/FLINT

    Le sigle FINTA (donne, persone inter*, non binarie, trans* e agender) e FLINT (donne, lesbiche, persone intersessuali, non binarie e trans*) vengono utilizzate per indicare chi è benvenuto negli spazi (attivisti) o in occasione di determinati eventi.

  • Genere

    Il termine inglese «gender», se tradotto letteralmente, significa «sesso», ma si riferisce più specificatamente alla dimensione sociale del genere. In inglese si distingue quindi tra «gender», ovvero il genere sociale, e «sex», il sesso biologico, che viene attribuito alle persone in base alle caratteristiche fisiche.

    Il genere sociale comprende sia l’identità di genere di una persona, sia le strutture socioculturali, le concezioni e le aspettative relative al genere, ad esempio sotto forma di ruoli di genere e stereotipi.

  • Identità di genere

    L’identità di genere di una persona indica con quale genere o quali generi essa si identifica. L’identità di genere non deve necessariamente coincidere con il genere attribuito alla persona alla nascita. Esempi di identità di genere sono cis, trans*, inter* e non binario.

  • Etero/Eterosessuale/Eterosessualità

    Le persone che si identificano come eterosessuali (dal greco «disuguale») provano attrazione per persone dell’altro sesso.

    Nella società occidentale l’eterosessualità è considerata la norma – si veda a questo proposito anche l’eteronormatività. Pertanto, il termine eterosessualità viene normalmente utilizzato per indicare gli uomini che provano attrazione per le donne e le donne che provano attrazione per gli uomini.

  • Eteronormatività

    L’eteronormatività è una visione che considera l’eterosessualità e il genere binario cis come la norma e costituisce una causa frequente di discriminazione nei confronti delle persone LSBTIQ*.

  • Omosessuale/Omosessualità

    Le persone che si identificano come omosessuali (dal greco «uguale») provano attrazione per persone dello stesso sesso o di sesso simile. Gli uomini omosessuali si definiscono spesso «gay», mentre le donne omosessuali si definiscono «lesbiche».

  • Inter*/Intersessualità

    Il termine «Inter*» (dal latino «inter», ovvero «tra») indica le persone le cui caratteristiche sessuali biologiche (ad esempio i cromosomi o i genitali) non corrispondono alle norme mediche che definiscono un sesso chiaramente femminile o chiaramente maschile. L’intersessualità costituisce uno spettro e l’asterisco* che segue l’aggettivo «inter*» rappresenta, di conseguenza, anche la varietà delle identità inter* e i diversi termini che possono descriverle.

  • Intersezionalità

    «L’intersezionalità (dal termine inglese “intersection”, ovvero “punto di intersezione, intersezione”) significa che diverse categorie sociali – ad esempio il genere, la sessualità, il colore della pelle, l’origine, la religione, l’età, l’estrazione sociale – siano intrecciate tra loro e non possano quindi essere considerate separatamente. Ciò significa che anche diverse forme di discriminazione, quali ad esempio il razzismo, l’omofobia e la transfobia, sono correlate e devono essere considerate in tali contesti. In un’analisi intersezionale si esamina come le diverse forme di discriminazione interagiscano tra loro e quali siano le loro interazioni. Infine, ogni persona appartiene a più gruppi (cfr. appartenenza multipla/discriminazione multipla), il che può portare all’esclusione o all’inclusione. Un termine che esprime questi diversi livelli/dimensioni è «discriminazioni multidimensionali».

    Fonte: Opuscolo «Diversità sessuale e di genere nella società migratoria» (vedi barra laterale)

  • Lesbica

    Spesso si definiscono lesbiche le donne e le persone non binarie che provano attrazione per le donne.

  • Non binario/Non-binario/Nonbinary

    Le persone non binarie sono individui la cui identità di genere si discosta dal sistema di genere binario, in quanto non si identificano come uomini o donne, oppure lo fanno solo in parte o in determinati momenti. Il termine «non binario» è quindi anche un termine generico che comprende diverse identità di genere, quali «agender» (che non appartiene a nessun genere) o «genderfluid» (un’identità di genere mutevole, ad esempio a volte femminile, a volte non binaria, ecc.).

  • Outing

    A differenza del coming out, l’outing non è un processo autonomo. Rivelare l’identità di genere o l’orientamento sessuale di qualcuno significa comunicarlo ad altre persone, solitamente senza il consenso della persona interessata.

  • Pan/Pansessuale/Pansessualità

    Le persone che si identificano come pan (dal greco «tutti») provano attrazione per persone di ogni genere oppure il genere di una persona non ha alcuna rilevanza ai fini della loro attrazione.

  • Privilegio

    I privilegi sono vantaggi e opportunità di cui beneficiano i membri di un gruppo maggioritario, spesso a scapito delle persone emarginate. Di conseguenza, i privilegi rappresentano anche il contrario della discriminazione.
    Le persone privilegiate incontrano minori ostacoli nell’accesso a determinate risorse. Spesso le persone privilegiate danno per scontato il proprio status e non sono consapevoli dei propri privilegi né del fatto che altre persone non godano automaticamente degli stessi vantaggi e delle stesse opportunità.
    Un esempio di privilegio è il matrimonio, poiché per le persone eterosessuali si tratta solitamente di una possibilità scontata, mentre per molti membri della comunità LGBTIQ* , in Germania è un’opzione solo dal 2017 e in molti paesi il matrimonio tra persone dello stesso sesso non è ancora possibile.

  • Pronomi/Neopronomi

    Quando, nel contesto della diversità, si parla di pronomi, ci si riferisce a quelle piccole parole utilizzate per fare riferimento a terzi. Tradizionalmente, in tedesco si tratta dei due pronomi binari «sie/ihr» ed «er/ihm». Esiste inoltre il pronome neutro «es/ihm», che alcune persone non binarie utilizzano anche per riferirsi a se stesse; tuttavia, nell’uso comune tale pronome si riferisce prevalentemente a oggetti e non dovrebbe essere impiegato per indicare altre persone. Per questo motivo, molte persone non binarie utilizzano i cosiddetti neopronomi (neo = lat. nuovo), che rappresentano identità di genere al di là delle opzioni binarie di «sie/ihr» ed «er/ihm».

    Tra i neopronomi tedeschi più diffusi figurano «sier/siem» e «xier/xiem», il termine «hen», mutuato dallo svedese, oppure «they/them, ovvero la versione germanizzata «dey/dem», che deriva dall’inglese e viene utilizzato in quella lingua già da secoli come pronome per persone il cui genere è sconosciuto. Alcune persone preferiscono inoltre che, al posto dei pronomi, venga utilizzato il proprio nome e aggiungono, ad esempio, la dicitura «nessun pronome» dopo il proprio nome.

    Esempi:
    Xier/xiem: Xier è nuovo qui. Questo è il suo ufficio.
    Hen: Hen è nuovo qui. Questo è il suo ufficio.
    Dey/dem: Dey è nuovo qui. Questo è il loro ufficio.
    Nome: Sam è nuovo qui. Questo è l’ufficio di Sam.

    Spesso i pronomi vengono indicati nel formato nominativo/dativo, proprio come in questo testo, e inseriti, ad esempio, nelle firme delle e-mail o nei nomi dei profili dopo il nome: Sam Müller (xier/xiem).

  • Queer

    Il termine «queer» viene oggi spesso utilizzato come autodefinizione da parte di persone il cui orientamento sessuale o identità di genere si discosta dalla norma eterosessista. In alcuni casi viene utilizzato come l’acronimo LSBTIQ* per indicare collettivamente la comunità, in altri invece come descrizione specifica, ad esempio «genderqueer». Inoltre, in ambito scientifico, viene impiegato per indicare teorie e filoni di ricerca che, spesso in modo interdisciplinare e intersezionale, cercano di superare gli schemi di pensiero eteronormativi.

    Poiché il termine «queer» ha origine come insulto in lingua inglese, alcuni membri della comunità LSBTIQ* rifiutano tuttavia tale termine, in particolare quando viene utilizzato da terzi per definirli.

  • Famiglia arcobaleno

    Una famiglia arcobaleno è una famiglia in cui almeno uno dei genitori è gay, lesbica, bisessuale, trans*, inter*, non binario o queer.

  • Bandiera arcobaleno/Bandiere dell’orgoglio

    La bandiera arcobaleno è stata ideata nel 1978 a San Francisco dall’artista americano Gilbert Baker, affinché gli attivisti gay avessero un simbolo positivo per le loro iniziative. Con i suoi sei colori attuali (in passato erano otto), è considerata un segno della diversità e dell’orgoglio della comunità LGBTIQ* internazionale. Di conseguenza, in inglese viene anche definita «pride flag», ovvero bandiera dell’orgoglio.

    Una variante della bandiera arcobaleno è la bandiera Progress. Nella sua forma originale è stata ideata nel 2017 dal/dalla graphic designer non binario/a Daniel Quasar. Oltre alle note strisce della bandiera arcobaleno, essa include anche i colori della bandiera del Trans Pride (azzurro, rosa e bianco), nonché una striscia marrone e una nera. Queste ultime rappresentano, da un lato, la comunità BIPoC (Black, Indigenous and People of Color); la striscia nera, tuttavia, intende rappresentare anche tutte quelle persone che sono morte a causa dell’AIDS o che convivono con lo stigma dell’infezione da HIV. Nella sua versione aggiornata, la bandiera include inoltre il simbolo della bandiera Inter-Pride, un anello viola su sfondo giallo.

    Esiste inoltre una bandiera Pride specifica per quasi ogni orientamento sessuale e identità di genere.

  • Orientamento romantico

    L’orientamento romantico descrive verso quale genere o quali generi una persona provi attrazione emotiva o romantica. L’orientamento romantico di una persona può coincidere con il suo orientamento sessuale, ma non necessariamente.

    Nel linguaggio comune, termini quali eterosessuale, omosessuale e bisessuale vengono spesso utilizzati per descrivere sia l’orientamento romantico che quello sessuale. Quando l’orientamento romantico e quello sessuale non coincidono, per distinguere il primo si utilizzano anche termini quali eteroromantico, omoromantico e biromantico – ovvero gli stessi prefissi con una desinenza diversa.

  • Gay/Gay

    Spesso si definiscono gay gli uomini e le persone non binarie che provano attrazione per gli uomini.

  • Orientamento sessuale

    L’orientamento sessuale descrive verso quale genere, o quali generi, una persona provi attrazione fisica o sessuale. L’orientamento sessuale di una persona può coincidere, ma non necessariamente, con il suo orientamento romantico.

    Nel linguaggio comune, termini quali eterosessuale, omosessuale e bisessuale vengono spesso utilizzati per esprimere sia l’orientamento romantico che quello sessuale.

  • TERF

    L'acronimo TERF deriva dall'inglese e sta per «trans-exclusionary radical feminists», ovvero femministe radicali che escludono le persone trans*. Ritengono che esistano solo due generi e che questi si distinguano l’uno dall’altro in base alle caratteristiche fisiche, secondo il sistema di genere binario. Le TERF sono soprattutto trans-misogine e si rifiutano di considerare le donne trans* come donne, cercando attivamente di escluderle dagli spazi e dalle organizzazioni riservati alle donne.

  • Trans*/Transgender/Transessualità

    Trans*, transgenere o il termine inglese transgender sono termini generici che indicano tutte le persone che non si identificano con il genere loro attribuito alla nascita. Trans* (dal latino «al di là») è quindi il contrario di cis. Le persone trans* possono identificarsi come maschi o femmine, oppure come non binarie. Di conseguenza, l’asterisco* che segue l’aggettivo trans* sta anche a indicare la diversità delle identità trans* e i vari termini che possono descriverle, come ad esempio «transgender» o «transessuale».

    I termini «transessualità» e «transessuale», a causa della loro origine in ambito medico, sono oggi rifiutati da molte persone trans*.

  • Trattino basso/Asterisco di genere/Due punti

    Il trattino basso_ (detto anche “gender gap”) viene utilizzato, proprio come l’asterisco* o i due punti, come segnaposto per tenere conto di tutti i generi e le identità al di là del modello binario di genere. In questo modo, durante la lettura vengono inclusi più di due generi. Il «gender-gap» si pronuncia inserendo una breve pausa tra le singole parti della parola.

È possibile scaricare qui la guida “Attuazione della gestione della diversità con particolare attenzione alla comunità LSBTIQ* nelle PMI (piccole e medie imprese)”:

Abbiamo raccolto qui alcuni strumenti utili che possono supportarvi nella gestione della diversità:

Sono stati pubblicati numerosi studi sul tema della diversità di genere nel mondo del lavoro e nelle professioni. Qui potete trovare una selezione:

Numerose organizzazioni, associazioni e iniziative sostengono le imprese e i lavoratori del settore economico e amministrativo nel loro impegno contro la discriminazione in materia di diversità sessuale e di genere. Qui è possibile trovare una selezione:

Il glossario della rete “Diversità di genere Trans* NRW” (NGVT* NRW) è disponibile qui:

È possibile scaricare qui l’opuscolo “Diversità sessuale e di genere nella società migratoria” del centro regionale #MehrAlsQueer.

Qui sono raccolte tutte le bandiere della comunità LSBTIQ* e il loro significato.