Viaggiare durante la gravidanza

Desidera viaggiare in stato di gravidanza? Ecco cosa deve tenere presente.

Ultimo aggiornamento del testo: 2026-08-26

Tutto ciò che c’è da sapere sui viaggi in gravidanza in sintesi

  • È possibile viaggiare e anche prendere l’aereo, purché non vi siano controindicazioni dal punto di vista medico.
  • Il periodo migliore per viaggiare durante la gravidanza è solitamente il secondo trimestre (dalla 14ª alla 27ª settimana di gravidanza).

  • Si raccomandano viaggi di breve durata, temperature moderate e un’adeguata assistenza medica in loco. 
  • Ascolti il proprio corpo e organizzi il viaggio in modo che la sicurezza e il relax siano al primo posto.
  • Prima di intraprendere un viaggio di una certa durata, fissi un appuntamento con il Suo ginecologo per chiarire eventuali rischi. 

Viaggiare durante la gravidanza

Nove mesi di gravidanza sono un periodo lungo. Molti futuri genitori pensano quindi di approfittare di questa fase speciale per trascorrere ancora una volta una vacanza insieme, per rilassarsi e godersi il tempo in coppia. Viaggiare in gravidanza è in linea di massima possibile. È importante scegliere il momento giusto, la destinazione adeguata e prepararsi bene. Qui scoprirà a cosa prestare attenzione durante la pianificazione del viaggio e quale periodo sia particolarmente indicato.

Reisen in der Schwangerschaft

Qual è il periodo migliore per una vacanza in gravidanza?

Dal punto di vista medico, il secondo trimestre di gravidanza, ovvero il periodo compreso tra la 14ª e la 27ª settimana di gestazione, è considerato il periodo più favorevole per viaggiare. In questa fase, il feto si è ben insediato nel grembo materno e, nella maggior parte delle donne, le nausee iniziali si attenuano.

Molte donne incinte si sentono particolarmente bene fisicamente proprio tra il 4° e il 7° mese. Il pancione non è ancora molto grande, quindi nulla impedisce di fare gite e attività leggere.

Chi desidera partire nel primo trimestre di gravidanza dovrebbe assolutamente consultare preventivamente il proprio ginecologo in merito ai possibili rischi. Lo stesso vale per l’ultimo trimestre.

Una vacanza nell’ultima fase prima del parto è consigliabile solo con alcune limitazioni. In quel periodo, il pancione, sempre più voluminoso, diventa sempre più d'intralcio, e anche il gonfiore alle gambe e ai piedi limita la mobilità. Nel caso in cui il bambino nasca prima del previsto, è opportuno che vi sia una clinica adeguata nelle vicinanze del luogo di vacanza.

Quando è preferibile evitare di viaggiare durante la gravidanza?

Ogni gravidanza è unica. È preferibile rinunciare a un viaggio di vacanza qualora sussistano motivi medici e il Suo medico Le sconsigli di partire.

Ad esempio:

  • in caso di gravidanza a rischio
  • in caso di emorragie precoci o contrazioni
  • in caso di rischio elevato di parto prematuro

Discuta tempestivamente con il Suo ginecologo i Suoi progetti, le date del viaggio, le Sue condizioni di salute e la destinazione. Ciò vale in particolare in caso di disturbi legati alla gravidanza e di viaggi a lunga distanza.

Le donne incinte possono prendere l'aereo?

In generale, volare è considerato sicuro per le donne incinte in buona salute, purché non vi siano controindicazioni mediche. Per il primo e l’ultimo trimestre di gravidanza si applicano alcune restrizioni.

Per le donne in gravidanza a partire dalla 36ª settimana, molte compagnie aeree prevedono il divieto di volare; alcune lo applicano già a partire dalla 32ª settimana. Potrebbe essere richiesto un certificato medico che attesti l’idoneità al volo. Si informi preventivamente presso la Sua compagnia aerea o l’agenzia di viaggi in merito alle norme vigenti.

Per la prevenzione della trombosi si raccomanda di bere molta acqua e di alzarsi di tanto in tanto per camminare lungo il corridoio. A titolo preventivo, si consiglia di indossare calze di sostegno o a compressione.

Fino a che punto posso viaggiare se sono incinta?

La scelta della destinazione dipende naturalmente interamente dai Suoi desideri e dalle Sue aspettative. L’avventura non deve necessariamente condurLa fino ai confini del mondo. Durante la gravidanza, un viaggio più breve è spesso più piacevole.  

Si sconsiglia, a causa dello sforzo fisico che comporta, di recarsi in paesi caratterizzati da temperature elevate e alta umidità.

Le località di villeggiatura in Europa presentano il vantaggio di un viaggio di durata ragionevole e dell’assenza di jet lag. È consigliabile prestare attenzione agli sbalzi di temperatura. Nel sud, durante l’estate, il caldo può facilmente raggiungere i 40 gradi. Ciò mette a dura prova la circolazione e l’organismo delle donne in gravidanza. Le destinazioni ideali sono quelle in cui le temperature rimangono al di sotto dei 30 gradi, un livello tollerabile.  

Chi trascorre una vacanza in montagna dovrebbe tenere presente che a partire dai 1.800 metri l’aria diventa più rarefatta. In tali circostanze possono verificarsi vertigini e carenza di ossigeno.  

Nel caso di viaggi a lunga distanza, occorre tenere in considerazione non solo la durata del volo a lungo raggio, ma anche un eventuale aumento del rischio di infezioni. I paesi tropicali e subtropicali sono destinazioni meno indicate a causa del rischio di contrarre la febbre gialla, la malaria o l’epatite. La Commissione permanente per le vaccinazioni dell’Istituto Robert Koch raccomanda le vaccinazioni in gravidanza solo nei casi assolutamente necessari. La profilassi antimalarica è quindi possibile solo in misura molto limitata per le donne in gravidanza. Chi contrae la malaria rischia gravi conseguenze, che possono portare fino al parto prematuro o al natimorto.

A cosa dovrebbero prestare particolare attenzione le donne incinte prima e durante le vacanze?

  • Prima di partire, si assicuri di ottenere il via libera dal medico o dall’ostetrica.
  • Il libretto di gravidanza deve assolutamente essere inserito nel bagaglio.
  • È necessario garantire l’assistenza medica in loco. Tenete a portata di mano il numero di un ginecologo o di una ginecologa nel caso in cui dovessero insorgere disturbi. I contatti di emergenza devono sempre essere riposti nel bagaglio a mano.
  • Al momento della stipula di un’assicurazione di annullamento viaggio, si assicuri assolutamente che le complicazioni legate alla gravidanza siano incluse come motivo di annullamento o interruzione del viaggio.
  • Preveda più momenti di relax che di sforzo fisico ed eviti lo stress inutile. Durante il viaggio si raccomandano pause di riposo adeguate.
  • Si raccomanda di evitare sport e attività ad alto rischio come lo sci, le immersioni, l’arrampicata o il rafting.
  • Le donne in gravidanza dovrebbero sempre seguire un’alimentazione sana e regolare e bere molto. Prestino particolare attenzione, nelle regioni meridionali, a bere solo acqua bollita per precauzione e a evitare cubetti di ghiaccio ecc. Si raccomanda inoltre cautela con frutta e verdura non sbucciate, insalate e affettati.

Cosa fare se durante le vacanze si verificano complicazioni legate alla gravidanza?

Durante il viaggio possono manifestarsi lievi disturbi quali stanchezza, mal di schiena o gambe gonfie, che nella maggior parte dei casi sono innocui.  

Tuttavia, in caso di dolori più intensi, emorragie o malessere persistente, è opportuno rivolgersi immediatamente a un medico.

È consigliabile informarsi già prima del viaggio su dove trovare assistenza medica o una clinica nelle vicinanze della località di villeggiatura. Porti con sé i numeri di emergenza importanti e i recapiti del proprio medico. E non esiti a chiedere consiglio medico in caso di dubbi o preoccupazioni.

Quali assicurazioni di viaggio sono importanti durante la gravidanza?

Per le donne in gravidanza si raccomanda di stipulare un’assicurazione per l’annullamento o l’interruzione del viaggio, nonché un’assicurazione di viaggio all’estero, qualora trascorrano le vacanze al di fuori della Germania. 

Prima di stipulare la polizza, verifichi se le complicazioni legate alla gravidanza siano espressamente incluse e se sia coperto il rimpatrio sanitario in caso di necessità. In caso di dubbi, chieda chiarimenti e si faccia consigliare dalla compagnia assicurativa. In questo modo potrà viaggiare in tutta tranquillità, con la certezza di essere ben tutelato in caso di emergenza.

Dove è possibile trovare aiuto e consulenza?

Il primo e più importante punto di riferimento per domande personali relative alla pianificazione del viaggio in gravidanza è il Suo ginecologo. È lui o lei che può valutare al meglio l’andamento della Sua gravidanza e i possibili rischi, fornendole consigli adeguati. 

Anche la sua ostetrica può essere una persona di fiducia a cui rivolgersi e fornirle preziosi consigli per la preparazione e la pianificazione di un viaggio in sicurezza.

Per quanto riguarda la copertura assicurativa sanitaria durante il viaggio, può rivolgersi direttamente alla sua cassa malati pubblica o privata.

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